Lettera

Una nota del fondatore

Qubictron non è un tentativo di ricreare SeaRates. Per me è la fase successiva della stessa evoluzione tecnologica, costruita per un mondo molto diverso.

Quando abbiamo creato SeaRates, alla logistica mancavano gli strumenti digitali. Siamo stati i primi a riunire i dati di più compagnie di navigazione in un unico ambiente Container Tracking, a visualizzare su una sola mappa i movimenti di container e navi, a costruire orari globali delle navi, a confrontare i tempi di transito, a sviluppare statistiche operative e a collegare questi strumenti alla ricerca di noli e alla prenotazione online.

Quella che un tempo era considerata una nuova generazione di tecnologia logistica è diventata gradualmente uno standard del settore.

Quell’esperienza ci ha insegnato una cosa importante: il vero valore non è mai stato nel singolo strumento. Era nel collegare informazioni frammentate e farle funzionare insieme.

Oggi l’AI cambia di nuovo la sfida

Non basta più mostrare dove si trova un container o quanto potrebbe tardare una nave. Il vero valore sta nel capire che cosa significa quel ritardo per l’intera supply chain e quali decisioni prendere prima che le conseguenze diventino costose.

Se una nave è in ritardo, dobbiamo capire come questo influisce sulla tratta successiva, sulla disponibilità di camion o treni, sulle finestre di magazzino, sulle scorte, sulla produzione, sugli ordini dei clienti e sul costo finale della spedizione.

È qui che la tecnologia logistica passa dalla semplice visibilità alla previsione delle conseguenze e al supporto alle decisioni.

Ma questo richiede più dei dati di una singola azienda. La logistica internazionale e multimodale è fatta di molti attori indipendenti: vettori, spedizionieri, caricatori, destinatari, magazzini, compagnie assicurative, istituti finanziari e fornitori di tecnologia.

Ognuno di loro possiede un pezzo diverso dell’informazione. Collegare quei pezzi è ciò che crea vera intelligenza.

Cosa ci ha insegnato la Digital Freight Alliance

Questa conclusione non è nata solo dall’esperienza di SeaRates. Lavorando con DP World, abbiamo sviluppato anche la Digital Freight Alliance. L’idea originale era molto più ampia di una tradizionale rete professionale. Volevamo creare un ambiente in cui gli spedizionieri indipendenti potessero scambiarsi tariffe, dati, servizi e tecnologia, ottenendo così capacità paragonabili a quelle di operatori molto più grandi.

Col tempo è emersa una contraddizione di fondo del modello centralizzato. Se una rete offre davvero a ogni partecipante più indipendenza e un accesso più diretto a partner, dati e clienti, allora il valore si sposta gradualmente dalla piattaforma centrale ai partecipanti stessi.

Non tutte le idee alla base di quel modello sono state realizzate come le avevamo immaginate all’inizio. Quell’esperienza è stata fondamentale per dare forma a Qubictron.

Abbiamo ripensato il ruolo stesso della piattaforma

Non crediamo più che ogni attore del settore debba entrare in un unico sistema centralizzato e cedergli i propri dati, clienti e rapporti commerciali.

Il sito web di ogni spedizioniere può essere una piattaforma. Ogni ERP, CRM o TMS può essere una piattaforma. Ogni partecipante alla rete dovrebbe mantenere il controllo delle proprie informazioni e beneficiare direttamente del valore che crea.

Qubictron non vuole diventare un altro intermediario. Il nostro ruolo è dare ai sistemi indipendenti la possibilità di comunicare tra loro, scambiare dati direttamente e usare tracciamento, orari, tariffe, booking, pagamenti, analisi e AI come un unico flusso digitale connesso.

  • L’azienda mantiene i propri clienti.
  • Lo spedizioniere mantiene le proprie tariffe.
  • Il partner mantiene i propri dati.
  • Ogni partecipante resta il beneficiario del proprio lavoro.

L’AI diventa il livello che trasforma questo flusso distribuito di informazioni in previsioni, avvisi e azioni concrete.

L’idea non è cambiata

Credo ancora nella stessa idea che ha guidato SeaRates fin dall’inizio: una piccola azienda può competere con le più grandi multinazionali del mondo quando la tecnologia le dà velocità, flessibilità ed efficienza.

Oggi quell’idea è ancora più forte. Una piccola azienda è limitata dalle sue dimensioni. Migliaia di aziende indipendenti connesse dalla tecnologia diventano una rete globale.

Abbiamo costruito la prima generazione di strumenti digitali per la logistica. Qubictron nasce per la prossima generazione, in cui la tecnologia dovrebbe rafforzare non il proprietario di una piattaforma centrale, ma ogni partecipante alla rete.

Non è un’altra piattaforma. È un’infrastruttura per un settore connesso e indipendente.
Ritratto di Sergii Dzhashytov
Sergii Dzhashytov
  • Fondatore, Qubictron.com
  • Fondatore, SeaRates.com